<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2673826575136757573</id><updated>2011-04-21T13:54:48.736-07:00</updated><title type='text'>Ado Rendina Campione Italiano CITH 2008</title><subtitle type='html'>Blog di Ado "Atawolf" Rendina, Campione Italiano CITH 2008. Ado vince la finale italiana disputata al Casinò di San Remo. Il campionato Italiano 2008 ha visto  oltre 7000 partecipanti da tutte le regione italiane. Con questo risultato Ado diventa capitano della nazionale al main event di Las Vegas 2008: Il campionato del mondo del poker texas holdem.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://adorendina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2673826575136757573/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adorendina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Amministratore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2673826575136757573.post-6266931122716938025</id><published>2009-05-22T03:38:00.000-07:00</published><updated>2009-05-22T03:39:27.181-07:00</updated><title type='text'>La mia avventura a Portorose!!!</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CAthawolf%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ciao tutti e benvenuti nel mio blog. Sono Adolfo Rendina, campione italiano CITH 2008 e capitano della nazionale italiana che lo scorso anno ha giocato le WSOP a Las Vegas. Innanzitutto ringrazio Pokerfactor per la visibilità e l’aiuto che spesso mi offre ed invito voi tutti a seguire le varie tappe pokeristiche che man mano esporrò nel mio blog.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La migliore occasione di iniziare un blog è con una vittoria. Anche se ancor vive dentro di me le emozioni ed i singoli episodi che hanno caratterizzato la vittoria del campionato CITH 2008, preferisco aprire lo spazio a me dedicato con l’ultimo successo in ordine temporale: Portorose, evento 400+40 del 15/05/2009.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Grazie ad Uniqpoker, che mi da la possibilità di viaggiare e giocare tornei dai buy in per me ancora proibitivi, questo mese ho fatto tappa a Portorose per giocare tutta una serie di eventi correlati tra loro dalla classifica over all grazie alla quale i primi 3 avrebbero avuto dei premi added niente male…il primo si gioca il main event delle WSOP &lt;st1:metricconverter productid="2009 a" st="on"&gt;2009 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Las Vegas, il secondo ed il terzo gli eventi da 2200 e da 1100 della prossima tappa IPL a Sanremo. Nonostante la classifica finale, decido di saltare il primo evento, causa stanchezza del viaggio che, se avessi giocato, mi avrebbe poi accompagnato per tutto il fine settimana. Quindi opto, insieme con il compagno di viaggi, anch’egli del Team Uniqpoker, Tullio Covi, di fare direttamente il satellite serale per il main…quindi TV e divano accompagnano il mio pomeriggio fino all’ora del torneo. Torneo che gioco alla perfezione, con giocate belle, ed alcune volte avventate, che mi ripagano e mi danno la fiducia necessaria per affrontare una 4 giorni di poker no stop. Vedo buon gioco all’inizio..dopo mi invento giocate con carte marginali, il tutto condito dal buonumore e dalla bella compagnia al tavolo, dove ritrovo vecchi e nuovi amici, grazie ai quali il tempo al tavolo sembra scorrere più veloce del solito fino ad arrivare al tavolo finale. Arrivo al tavolo finale secondo nel chipcount, ed essendoci 4 ticket a disposizione e con 5 giocatori estremamente short, il gioco più ovvio dovrebbe essere l’attesa e l’evitare lo scontro col chip leader ed i “pari stack”, invece inizia sin da subito il valzer degli short che continuano a andare all in sui miei bui e che per ovvii motivi di stack son costretto a chiamare al buio. Ebbene, perdo 5 coin flip su 5, pur partendo per 4 volte in vantaggio. Inizio a perdere la sicurezza iniziale, anche perché tutti gli altri al tavolo iniziano a temere la rimonta degli short che vincono tutti i coin flip nei confronti dei big stack. L’unica mano che ricordo di questo tavolo finale è forse quella più rischiosa, quella che però ha invertito la tendenza ed ha fatto in modo che potessi vincere la qualificazione per il main. Ennesimo all in dello SB sul mio BB (il sesto), decido di chiamare, nonostante ormai gli stack fossero quasi alla pari, con 64 suited. L’oppo mostra forse l’unica mano legittima delle 6 per fare all in, A9 off. Ebbene, proprio la chiamata più strana, è risultata quella vincente…6 al flop, 6 al turn mi danno il trips vincente per continuare l’avventura del tavolo finale che si sarebbe conclusa da lì a poco con il successo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Torno a casa, in Croazia, e durante il viaggio mi sento davvero bene…questa avventura è iniziata col piede giusto e le sensazioni sono ottime, unico problema….IL SONNO!!! Infatti si è finito di giocare tardi e non andiamo a letto prima delle 5.00 per risvegliarci poi alle 12.00. Non sono più abituato a questi ritmi…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nonostante questo, alle 15.00 di giovedì sono in coda a fare l’iscrizione per il torneo da 270,00. Le sensazioni della sera prima sono ancora vive ed affronto le prime fasi del torneo sulla scia dell’entusiasmo della sera precedente. Trovo subito un double up alla seconda mano con una giocata azzardata, ma figlia di un’ ottima lettura sul mio oppo che era in flush draw. Decido di rischiarla e chiamo il suo all in su un flop che presenta A x x con 2 carte a cuori. Per la dinamica del gioco al flop, dove in gioco siamo in 3, dopo una serie di bet, raise, reraise e reraise all in, opto per una chiamata al limite con A9.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il board&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi premia non presentando altre carte a cuori e raggiungo facilmente 20000 chips…da qui inizia la fatica. Ebbene si, un mix di entusiasmo, stanchezza e calo della concentrazione, non mi fanno giocare al meglio il torneo. Entro in mani assurde con carte al limite della decenza, alcune volte riesco a spuntarla lo stesso, altre mi tocca soccombere e foldare le puntate altrui. Mi ritrovo, appena prima della pausa cena, con 16000 chips su un average di circa 14000. Ma il momento buio, quel momento che almeno una volta attraversa la mente di tutti noi giocatori, è dietro l’angolo. Decido di fare una giocata strana, simulando una monster, ma nonostante ciò mi trovo un call per alcuni versi giusto, per altri discutibile. Faccio un raise x2 da UTG sui bui 300/600 con AQ suited, seguito dal call dello SB e da un reraise 4000 bel BB. Avevo già contato in precedenza le sue chips, aveva poco più di mille chips rispetto al mio stack, e vado istant all in. Metto l’oppo su una mano discretamente buona, ma per come ho giocato io le mie 2 carte, immagino un suo fold qualora in mano non avesse un punto forte. Dopo una lunga riflessione, quasi al limite del tempo, l’oppo decide per il call con AK off…nessun aiuto dal flop e torneo finito. A mente lucida, rivedendo ed analizzando la mano, la mia giocata è discutibile, ma il suo call non è certo da meno. Comunque niente, resto tranquillo e le belle sensazioni ritornano quando verso sera vinco un sit da 200,00. Stavolta però si va a letto prima….ore 2.00 circa sono a nanna e dormo le ore necessarie per meglio affrontare il torneo del giorno seguente, quello da 440.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Venerdì, 15.05.2009 ore 15.30…sono in fila per l’iscrizione al 440. Per il terzo giorno consecutivo, pesco lo stesso tavolo, il 18, e per la seconda volta lo stesso posto, il 7, quello del satellite. Per uno superstizioso come me, è un ottimo segnale. Inizio il torneo con molta tranquillità, faccio giocate ponderate e rifletto su ogni mossa dei miei avversari. Sono molo concentrato e senza mani clamorose, mi ritrovo sempre sopra average. Al tavolo ho giocatori più o meno noti, Giannino “Kart” Salvatore tra tutti è quello col quale scambio spesso opinioni e riflessioni, sia sul gioco che su tutto ciò che circonda il nostro ambiente.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il mio torneo prosegue tranquillo, allo stesso tavolo fino a 5 minuti prima che finisse il livello 6, quello appena prima della cena…quello del giorno prima. Mi spostano di tavolo ed arrivo al tavolo 9, quello di Blanco. Entro subito in gioco e mi ritrovo in posizione UTG+2 proprio sul buio di Blanco. Spillo 66 e decido di limpare, nessun call (nemmeno lo SB) e ceck di Cristiano, che cekka al flop, al turn ed al river. Buona la mia coppietta, livello finito e finalmente cena!!!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Al rientro dalla pausa cena, dopo appena 2 mani e sul BB, spillo la mano più bella che si può desiderare sul proprio buio, AA. Il giocatore in UTG si limita al call, foldano tutti compreso lo SB, opto per un raise a 2100 sui bui 400/800. Avevo visto giocare il giocatore in UTG al satellite di due sere prima al mio tavolo, e da quel poco che ho potuto vedere è un tipo molto aggressivo. Mi aspetto un reraise, invece si limita al call. Flop x Q x, vado in continuation bet e punto ¾ del piatto per sentirmi ribattere dall’oppo un istant all in, ovviamente seguito da un mio celere call. Allo show down l’oppo mostra AQ, non scendono altre Q e volo a quota 45000. Da lì in poi diventa un calvario, non vedo carte manco a pagarle oro. Rubacchio qualche buio ogni tanto fino a scontrarmi, dopo circa 1 ora di gioco, in all in pre flop contro un oppo più corto di me…io JJ lui KK. Nessun miracolo e ritorno a 14500 quando l’average passa ormai i 25000. Non mi perdo d’animo ed inizio una rimonta che, a mente fredda, mi riempie di soddisfazione. Mi spostano di tavolo ed arrivo al tavolo del chip leader, dove dopo appena mezz’ora arriva anche il secondo del count generale. Cambio il mio gioco, divento più aggressivo e, grazie anche a 2 buone letture, mi riporto dopo circa 1 ora a circa 80000. Da lì in poi rientro nei ranghi e ritorno in “modalità tecnica” &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;accumulando altre chips, anche facendo 2 giocate a mio avviso eccezionali.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La prima, non condivisa dal tavolo, avviene sui livelli 2000/4000, quando siamo ancora in 16. Io sono sullo small blind e spillo JJ. Il chip leader momentaneo, Diego Ambrosio, manda i resti direttamente da UTG+1, circa 190k. Fold generale del tavolo fino al mio turno. Ho davanti 120k circa, sono diventato nel frattempo secondo in chip nel torneo, e dalle giocate fatte finora dal mio oppo lo metto in un range di mani molto ristretto che va da AK a AJ oppure coppia “vestita”, ma quasi sicuramente AK, mano con la quale ha sempre vascato pre flop. Decido di foldare e di non regalargli 5 carte, un eventuale A sul board decreterebbe la mia eliminazione dal torneo. Attendo il fold del grande buio e gli giro la mia coppia di JJ tra lo stupore generale del tavolo. Tale mossa mi permette di avere il suo rispetto e quello del tavolo intero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Dopo un paio di giri, ci ritroviamo nella stessa situazione, io di SB e lui di UTG+1. Sui bui 3000/6000, Ambrosio rilancia 23000, fold generale del tavolo. Sullo SB spillo coppia di 22. Si incrociano gli sguardi, lui fa cenno di “no” con la testa, io invece gli sorrido ed annuisco. La logica vorrebbe che io foldassi questa mano, o quantomeno mi limitassi al call per vedere il flop. Metto il mio avversario su un range di mani Ax, decido di mostrarmi più forte di quanto effettivamente sia, ed approfittando anche del fold precedente con JJ, rilancio fino a 74000. Ambrosio inizia una lunga riflessione che culmina con un call. Sinceramente non mi aspettavo il call ed ora mi trovo in una posizione scomoda…sono primo a parlare e se non setto, qualsiasi carta del flop batterebbe la mia coppia. Pochi attimi per agire, mentre il dealer scopre il flop, mi auto-convinco che il mio oppo abbia Ax e decido che se sul flop non si presentano assi e/o figure, mando i resti. Flop 4 5 7, fantastico per me…istant all in… ed istant fold di Ambrosio che gira AQ. Come per i JJ, anche stavolta gli giro la coppia…non per ridicolizzarlo o per sminuirlo, ma solo per esaltare la mia lettura. La giocata mi riempie di orgoglio e mi da quella sicurezza che accompagnerà le mie giocate fino al tavolo finale. Tavolo finale che affronto da chip leader, la situazione che preferisco e che meglio si adatta al mio gioco. Il primo player out è opera mia. Sui bui 5k/10k, c’è un all in di 26k seguito da un call…spillo AK e controrilancio a 100k per isolare il giocatore in all in. Fold del caller e show down, il giocatore in all in mostra Q carta alta e grazie ad un flop “bianco” vinco il piatto rafforzando maggiormente la leadership. Il gioco ora rallenta tanto, tutti vogliono recuperare posizioni, ed io inizio a rubacchiare a destra e sinistra. Per un’ora circa non ci sono player out, poi in meno di mezz’ora ci son ben 5 eliminazioni. Quella più interessante è ad opera di Ambrosio che decide di chiamare l’all in di 2 giocatori con JJ. I due mostrano AA e QQ…Ambrosio li copre in chips ed un J al flop decreta la loro uscita dal torneo. Dopo appena un giro, quando sono di bottone ed in seguito al fold generale del tavolo, faccio un raise a 51k (bui 6k/12k) con AJs e trovo l’all in di Ambrosio che è sullo SB. Breve riflessione e call…io AJ, lui A9…un J al flop chiude i giochi,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la mia dilagante leadership aumenta a dismisura. Restiamo in 5 e si avvicina la fine dei giochi…alle 5.00 il casinò chiude!!! Poco prima della fine dell’ultimo livello c’è un altro player out e restiamo in 4. Per non tornare il giorno dopo a giocare, si opta per un deal. Ho oltre il 60% delle chips in gioco e me la giocherei volentieri, ma siccome la quantità di chips intacca in misura ridottissima il mio premio, accetto il deal e, ahimè, accetto la vittoria “a tavolino”. Vittoria non meno importante di quella che avrei potuto ottenere sul campo, ma che di certo mi toglie la magia e la bellezza di vincere un torneo battendo in heads up l’ultimo avversario che si pone tra te ed il primo posto! Poco male..torno a casa e l’adrenalina a mille…vorrei che questa notte (mattina ormai) non smettesse di essere! Rientriamo in Croazia e tra una cosa e l’altra si va a nanna alle 9!!!!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dalle 9 alle 12.30 è un continuo arrivo di sms e telefonate….dormito poco e male, si ritorna al casinò…si ritorna a Portorose dove ad attendermi un’altra lieta notizia, sono secondo nella classifica over all a pochi punti dal primo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ritiro il ticket per il main ma capisco sin dalle prime battute che sarà impresa ardua arrivare a premi. Stanchezza, svogliatezza e quell’essere appagato per l’impresa di poche ore prima, fanno sì che io non riesca a trovare la giusta concentrazione. Gioco in maniera strana e svogliata, passo più tempo a fumare in terrazza che seduto al tavolo…nonostante ciò arrivo alla pausa cena in pieno average. Forse è fatta, credo di aver superato lo scoglio più grande, arrivare a quella pausa che potrà permettermi di rilassarmi e concentrarmi per meglio affrontare la seconda parte del torneo…tutt’altro, al ritorno al tavolo tutto uguale, se non peggio. Chiamate e giocate strane, ed una lettura completamente errata, riducono notevolmente il mio stack, e mi ritrovo a giocare sui bui 400/800 e un average di circa 30K con 16K. Provo la rimonta, con 2 all in costringo i giocatori al fold, ma le sensazioni non sono delle migliori. Infatti di lì a poco, mi scontro in all in con Alberto De Nardi su un board che al turn mostra A K x J. 5 limper pre flop, tutti ceck al flop, tutti ceck al turn ed Alby, sul bottone betta ¾ del pot. Io, con QJ, opto per un istant all in…so di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;essere sotto ma spero in suo fold oppure in un 10 al river. Lunga riflessione del mio oppo che opta per il call dopo un paio di minuti con KJ. Doppia per lui, nessun 10 al river, e player out. Finisce così la mia avventura nel main di Portorose…main giocato davvero male da parte mia e affrontato con una superficialità che non mi si addice. Resto comunque soddisfatto dell’avventura di Portorose, dalla quale ritorno vincente e con una rinnovata fiducia nelle mie capacità. Resta l’amaro in bocca per non aver raggiunto il sogno di ritornare per il secondo anno consecutivo a Las Vegas, ma non è ancora detto. Son comunque contento… anche perché, grazie al secondo poso in classifica over all, mi sono aggiudicato il ticket per il main di Sanremo, main che questa volta affronterò con la giusta concentrazione e con la determinazione che mi contraddistingue. Ciao a tutti e alla prossima…AdoRendina!!!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2673826575136757573-6266931122716938025?l=adorendina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adorendina.blogspot.com/feeds/6266931122716938025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://adorendina.blogspot.com/2009/05/la-mia-avventura-portorose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2673826575136757573/posts/default/6266931122716938025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2673826575136757573/posts/default/6266931122716938025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adorendina.blogspot.com/2009/05/la-mia-avventura-portorose.html' title='La mia avventura a Portorose!!!'/><author><name>AdoRendina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05029975578458256959</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_mGbs2Fp8Fg0/SYddxjrDk2I/AAAAAAAAAAM/0GAWAM5mbfA/S220/rendina.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2673826575136757573.post-1543450500566823286</id><published>2009-01-27T00:54:00.000-08:00</published><updated>2009-01-27T00:58:51.264-08:00</updated><title type='text'>Benvenuti nel blog!</title><content type='html'>Ciao a tutti e benvenuti in questo spazio sul web.&lt;br /&gt;Uno spazio dove fare riflessioni sul poker sportivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2673826575136757573-1543450500566823286?l=adorendina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adorendina.blogspot.com/feeds/1543450500566823286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://adorendina.blogspot.com/2009/01/benvenuti-nel-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2673826575136757573/posts/default/1543450500566823286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2673826575136757573/posts/default/1543450500566823286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adorendina.blogspot.com/2009/01/benvenuti-nel-blog.html' title='Benvenuti nel blog!'/><author><name>Amministratore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
